"Se non faremo la Commissione d'inchiesta qualcuno di noi si dovra' recare a Piazzale Clodio" - Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati - Indagine sulla SIAE - Osservatorio sulla SIAE

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Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati [63]
All'inizio del 2012, dopo le discusse decisioni della SIAE sul proprio patrimonio immobiliare e sul Fondo Pensioni, la Commissione Cultura della Camera ha varato una indagine conoscitiva ascoltando protagonisti e testimoni delle vicende.

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"Se non faremo la Commissione d'inchiesta qualcuno di noi si dovra' recare a Piazzale Clodio"
Nel corso dell'ultima audizione e' stato oramai detto esplicitamente che per cio' che emerso "un luogo deputato alternativo alla Commissione d'inchiesta possa essere la Procura della Repubblica".
Il Ministro Ornaghi tornera' in Commissione mercoledi' 18 prossimo e si spera che stavolta risponda agli interrogativi.

L'audizione del Ministro Ornaghi del 4 luglio scorso in Commissione d'indagine aveva fatto cascare le braccia perche' e' sembrato non essere stato informato del fatto che -per la mole degli elementi di sospetto sull'operato di Rondi, Stella Ricthner, Scordino e Blandini- e' stata unanimemente richiesta l'istituzione di una Commissione d'inchiesta con i poteri della magistratura per far luce sul loro operato. Per evitarla -come affermato con schiettezza dall'On. Carra- ci sono state addirittura  "minacce"  e "lusinghe", cosa forse ancora peggio delle minacce: chi promette e che cosa, in cambio di un insabbiamento?  Nel corso dell'ultima audizione e' stato, infatti, con franchezza detto che "il luogo deputato alternativo alla Commissione d'inchiesta possa essere la Procura della Repubblica": "se non faremo la Commissione d'Inchiesta qualcuno di noi si dovra' recare a Piazzale Clodio" (minuto 49 della registrazione video della Camera). Chissa' se il capo di gabinetto mostrera' al Ministro il video dei lavori - ecco il link http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Commissioni;jsessionid=941E735EA231A284F8468D90B18717D5- dell'ultima riunione della Commissione anche al fine di non fargli fare la brutta figura di presentarsi non sapendo cio' che bolle in pentola.
Nella prima parte dell'Audizione del Ministro Ornaghi del 4 luglio, infatti, ecco cosa egli affermava candidamente a proposito della famigerata vicenda del conferimento degli immobili:
"Sull’altra questione delicata della liquidazione del patrimonio immobiliare del Fondo, il commissario ha optato per una soluzione volta a dilazionare nel tempo le alienazioni, allo scopo di massimizzare i profitti, proponendo pero' nel frattempo una forma di gestione piu' dinamica dello stesso patrimonio immobiliare della Siae". "Questa complessa operazione del Fondo pensioni e del patrimonio immobiliare della Siae, e' stata oggetto di critiche e di polemiche. “Il ministero – ha proseguito Ornaghi – in qualita' di amministrazione vigilante, non ha rilevato, allo stato, elementi di criticita' tali da inficiare la validita' dell'operazione".
L'Osservatorio, come tutti gli iscritti della Siae che stanno seguendo con trepidazione i lavori della Commissione, e' stato attratto non tanto dalle vaghe affermazioni del Ministro che, appunto, purtroppo, non sembrava informato del fatto che gia'' da tempo la Commissione non riteneva affatto che fossero stati massimizzati i profitti ne' che ci si trovasse di fronte ad alcunche'' di dinamico, quanto dal banalissimo inciso "allo stato". Il Ministro, insomma, ha detto che allo stato (al momento) non ha rilevato elementi di criticita'. L'intervento di Ornaghi del 4 luglio e' stato purtroppo inutile (‚Ķ altra cosa l'intervento di Peluffo che, invece, ha mostrato ben diverso spessore). Il Ministro della Cultura, pero', non ha colpa. Sicuramente non ha avuto ancora modo di approfondire. Infatti, ha detto "allo stato". 
Si spera -all'Osservatorio non si puo' impedire di sognare- che possa tornare in Commissione mercoledi' 18 prossimo (e' stata prevista una sua nuova audizione) e dare un suo giudizio che piu' o meno possa avere una premessa come questa: 
"Abbiamo analizzato nel dettaglio -in qualita' di Ministero Vigilante- i conti dell'operazione Fondi Aida e Norma ed anche i relativi costi con le competenze che saranno incassate dalla societa' privata scelta senza gara Sorgente SpA e dall'assicurazione Allianz (ve li distribuiamo in tabelle chiare e leggibili). Abbiamo fatto un'analisi dei costi praticati solitamente dalle societa' di gestione, abbiamo investigato sulla complessita' dell'operazione per capire se i costi sono stati o meno congrui. Abbiamo messo a confronto la relazione del prof. Cacciafesta che negava l'insostenibilita' dei conti del Fondo Pensioni e quanto al contrario dichiarato da Blandini e dai subcommissari che hanno sostenuto che occorreva intervenire subito e lo hanno fatto, appunto, a cavallo tra Natale e capodanno. Abbiamo valutato le opzioni alternative che potevano essere percorse per rispettare la soglia degli immobili possedibili dal Fondo Pensioni. Siamo venuti a capo di quello che voi in Commissione non avete ancora capito (sappiamo che avete chiesto lumi piu'' volte e non avete ricevuto spiegazioni dalla Siae): il perche', cioe', i commissari e Blandini, visto che c'erano, hanno dato in gestione pure tutti gli immobili della Siae non limitandosi a quelli del Fondo Pensioni. E tra pochi istanti lo spiegheremo a tutti. Abbiamo messo in fila i numeri di quanto si e' indebitata la Siae per finanziare questa operazione. Abbiamo fatto fare a Rondi e compagni un bilancio pluriennale per capire se la Siae sara' capace di pagare i debiti. Abbiamo messo in un foglio di excel una specie di partita doppia con i costi e i benefici dell'operazione immobiliare e non ci siamo accontentati di quello che ci ha detto la Siae. Infatti, oggi siamo qui e siamo in grado definitivamente di assumerci la responsabilita'' di quello che tra poco vi diro' circa la bonta'' o meno della gestione commissariale e del loro direttore Blandini. Come Governo siamo consapevoli che questi Commissari sono stati nominati dal precedente Governo e noi li abbiamo riconfermati. Se hanno fatto bene il merito e' dunque anche nostro. Se hanno arricchito il patrimonio della Siae, se l'hanno resa piu'' efficiente e moderna, se hanno raccolto e distribuito agli aventi diritto dando a ciascuno il suo, se hanno allineato la Siae alle nuove sfide del digitale, se hanno accorciato notevolmente i tempi delle ripartizioni, se hanno affrontato con successo la falsa programmazione, etc. etc. il merito e'anche nostro che li abbiamo nominati o confermati. Sappiamo altrettanto bene che ove, invece, emergessero prossimamente responsabilita'' -come dice l'On. Carra- da Procura della Repubblica che hanno generato pesanti e gravi danni per gli associati alla Siae e per l'industria culturale del Paese, ogni giorno di ritardo nella nostra attivita'' di vigilanza sarebbe a noi imputabile. Pertanto, anche a seguito della meritoria attivita'' della vostra Commissione, non abbiamo perso tempo ed ecco qui i risultati di quanto abbiamo appurato. Il tutto corredato da numeri di cui ci assumiamo la responsabilita' per la loro credibilita'. Sappiamo bene che i piani strategici di tutto il mondo sono pieni di chiacchiere. Questo Governo e' un Governo di tecnici e abbiamo rifatto tutti i conti. I conti adesso sono qui. Li distribuiamo non solo agli Onorevoli Colleghi, ma li pubblichiamo sul sito del Ministero e chiediamo alla Siae di metterli pure sul loro sito. Ci assumiamo pertanto la piena responsabilita' politica -sciogliendo con l'urgenza necessaria la riserva che avevamo fatto quando avevamo detto in questa sede che "allo stato non emergevano criticita'- del giudizio che sto per darvi".
E via con una valutazione articolata e chiara dell'opera di Rondi e compagni con due sole ipotesi: 
a) con l'annuncio delle misure urgenti che il Governo di li' a poche ore adottera'' se il giudizio e' negativo 
b) o, in alternativa, se il giudizio e' positivo, con l'invito cortese ai Parlamentari a smetterla con questa storia della Commissione d'inchiesta, essendo ovviamente una Commissione d'inchiesta sulla gestione commissariale della Siae una Commissione d'inchiesta anche sulla vigilanza da parte dei ministeri competenti che, appunto, nel caso di giudizio positivo, sarebbero corresponsabili dell'operato dei commissari e di Blandini da loro asseverato.
Tertium non datur.
Category: Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati | Added by: ossiae (16-Jul-2012) | Date: 16 luglio 2012
Views: 401 | Tags: Ornaghi, Blandini, Rondi, Siae

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Link di Riferimento

  • SIAE
  • Verbali audizioni 15/2/2012
  • Verbali audizioni 22/2/2012
  • Verbali audizioni 29/2/2012
  • Trascrizione audizioni 06/3/2012
  • Verbale audizione 15/3/2012
  • Link Rassegna Stampa

  • Lo scandalo Siae | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio 2012
  • SIAE QUEL CHE SIA, LA POLTRONA È MIA di Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"
  • Scandalo Siae. Atto II. Le reazioni | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 29 febbraio 2012
  • La Siae di Nottingham | Filippo Gatti | Il Fatto Quotidiano del 14 marzo 2012
  • SIAE allo sbaraglio. Chi la salverà? | Il Journal del 30 marzo 2012
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