Lettera aperta al nuovo Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati on. Ghizzoni - Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati - Indagine sulla SIAE - Osservatorio sulla SIAE

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Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati [63]
All'inizio del 2012, dopo le discusse decisioni della SIAE sul proprio patrimonio immobiliare e sul Fondo Pensioni, la Commissione Cultura della Camera ha varato una indagine conoscitiva ascoltando protagonisti e testimoni delle vicende.

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Lettera aperta al nuovo Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati on. Ghizzoni
Gent.mo Presidente, vivissimi auguri per la nomina. Dopo aver visto il suo background politico, "visitato" ampiamente il suo sito e letto molto sulla sua attivita' parlamentare non si puo' non nutrire speranza. Tra le "pratiche" che le sono state lasciate in eredita' ve ne e' una, in particolare, che attira sulla rete migliaia di attentissimi osservatori ogni giorno. In alcuni picchi abbiamo contato sul sito dell'Osservatorio Indipendente sulla Siae (http://aboutsiae.ucoz.com/) ben 7.352 contatti nell'ambito di una sola ora. Sono circa 90 mila gli iscritti alla Siae, lastragrande maggioranza di essi e' "costretta" a pagare la quota di iscrizione che alimenta le casse della Siae senza riuscire ad avere il corrispettivo dei propri diritti. Per non parlare delle migliaia di lavoratori che lavorano con e per la Siae. Provi a farsi spiegare come funziona il meccanismo di ripartizione dei ricavi. Scommettiamo che saranno bravissimi a non farle capire niente. D'altro canto i lavori della Commissione Cultura della Camera si trascinano da quattro mesi e questo aspetto fondamentale nessuno lo ha ancora mai messo a fuoco. I verbali della indagine che la Camera sta conducendo sono letti e divorati da migliaia di autori che oramai conoscono ogni sfumatura di quello che sta accadendo nella sua Commissione. E' evidente che ci sono parlamentari che stanno facendo il loro lavoro al servizio della verita' ed onorando il mandato che hanno ricevuto. Lo si capisce benissimo, oggi, in tempo di "rete" con chiunque che puo' leggere i verbali, apprezzare la qualita' degli interventi, comprendere se il Parlamentare si e' letto le carte (De Biasi, Gianni, Scalera, Zazzera ecc.: come si vede il colore politico non conta se si lavora bene) o se, invece, il Parlamentare fa il suo intervento per dovere di firma utilizzando il "mestiere", con interventi vuoti e roboanti. Di mestieranti della politica, come oramai e' chiaro a tutti, il Paese non ha piu' bisogno, meno ancora di "nominati" che non si peritano neanche di partecipare alle riunioni della Commissione e di aprire bocca. In altre parole, che non si preoccupano di fare il lavoro per il quale sono stati eletti (purtroppo spesso solo "nominati") e sono pagati col denaro dei contribuenti. Che sono, a volte, anche iscritti alla Siae. La situazione di questo Ente e' analoga a quella di questo pezzo della storia della Repubblica che non si vede l'ora di spazzare (non la Repubblica, per carita''!, ma questi ultimi anni della sua storia) per fare spazio alla trasparenza, alla competenza e alla effettiva democrazia. A fronte di un bilancio in passivo e una situazione di ingovernabilita' interna della Siae il precedente Governo ha scelto come commissario con una procedura pubblica un vigoroso manager esperto in amministrazione e finanza, con competenze giuridiche ed esperto di "collecting societies"? Non ci si lamenti, poi, se (anche se non si e' capito bene ancora cosa sia) l'antipolitica dilaghi: il nuovo commissario e' un giornalista cinematografico iscritto dal 1946 all'Albo dei giornalisti professionisti. Continua tranquillamente a fare il suo mestiere di giornalista, organizza il Davide di Donatello e solo da poche settimane ha lasciato tra le polemiche la presidenza della Fondazione del Festival del Cinema di Roma. Il Bilancio di questa Fondazione era di pochi milioni ed e' stato analizzato dopo la sua uscita dal CdA. Ecco cosa ha dichiarato un Consigliere il 23 marzo scorso "«Il buco e' piu' ampio di quanto si credesse e le stime sono ancora ottimiste. Non mi stupirei se alla fine si arrivasse a 2,4 milioni. Nella vecchia gestione e' prevalsa l’approssimazione» (http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/23/Muller_trattano_gli_avvocati_co_10_120323051.shtml)." Il Bilancio della Fondazione Cinema per Roma e' di circa 11 milioni. Faccia lei, gent.ma Presidente Ghizzoni, le proporzioni e pensi a mettersi nei panni degli iscritti e dei lavoratori della Siae che hanno visto l'Ente - il fatturato netto del preventivo 2012 e' di €163.507.443!- non messo nelle mani di Bondi (il commissario della Parmalat), ma nelle mani del critico cinematografico Rondi. A cio' si aggiunga che il Direttore generale Blandini -che gode di enormi poteri dentro la Siae- e' indagato dalla procura di Roma per concorso in corruzione insieme ad Anemone e Balducci nell'ambito della nota inchiesta e comprendera', gent.ma Presidente Ghizzoni, che patata bollente si ritrova per le mani. La preghiamo di leggere le carte relative alla velocissima operazione dei Fondi Immobiliari, cosi' urgente da essere perfezionata (caso unico in Italia) tra Natale e Capodanno. Le operazioni Fondo Aida e Fondo Norma hanno preso l'avvio dall'asserita -da parte del Commissario, dei Subcommissari e del Direttore Generale della Siae- situazione di estrema criticita' dei conti del Fondo Pensioni. Ma il Collegio dei Revisori della Siae, la pensavano diversamente: "Invero, l'ipotesi di rischio paventata dalla gestione commissariale, a parere del Collegio, alla luce del bilancio economico/finanziario pluriennale 2011-2059 del Fondo, appare ad oggi remota, poiche'' nel lungo periodo il credito della Siae risulta ampiamente compensato dal valore degli immobili del Fondo". Le decine di migliaia di autori e i lavoratori della Siae che temono per la sua sorte non possono che augurarsi -per usare le parole dell'On. De Biasi pronuciate in commissione il 12 aprile scorso che "che non vi siano pressioni di sorta per impedire che si faccia trasparenza e chiarezza sula Siae" e che a tal fine si dia corso a quanto richiesto il 15 febbraio scorso unanimemente dalla stessa Commissione Cultura e che ad oggi inspiegabilmente ancora non vede la luce. Per quanto e' possibile, con gli strumenti partecipativi offerti oggi dalla rete e dalla collaborazione delle decine di collaboratori dell'Osservatorio che inviano spunti e riflessioni quotidianamente, l'Osservatorio Indipendente sulla Siae (http://aboutsiae.ucoz.com/) continuera' a fare la cronaca ragionata dell'attivita' della commissione Cultura sulla Siae nella certezza che in Parlamento ci sono forze sane ed operose che lavorano al servizio della comunita'.
Category: Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati | Added by: ossiae (31-May-2012) | Date: 31 maggio 2012
Views: 418 | Tags: Commissione Cultura Camera, Manuela Ghizzoni, Siae

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Link di Riferimento

  • SIAE
  • Verbali audizioni 15/2/2012
  • Verbali audizioni 22/2/2012
  • Verbali audizioni 29/2/2012
  • Trascrizione audizioni 06/3/2012
  • Verbale audizione 15/3/2012
  • Link Rassegna Stampa

  • Lo scandalo Siae | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio 2012
  • SIAE QUEL CHE SIA, LA POLTRONA È MIA di Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"
  • Scandalo Siae. Atto II. Le reazioni | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 29 febbraio 2012
  • La Siae di Nottingham | Filippo Gatti | Il Fatto Quotidiano del 14 marzo 2012
  • SIAE allo sbaraglio. Chi la salverà? | Il Journal del 30 marzo 2012
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