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Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati [63]
All'inizio del 2012, dopo le discusse decisioni della SIAE sul proprio patrimonio immobiliare e sul Fondo Pensioni, la Commissione Cultura della Camera ha varato una indagine conoscitiva ascoltando protagonisti e testimoni delle vicende.

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La Relazione del Prof. Cacciafesta, Ordinario di Matematica Attuariale a Tor Vergata, pesa come un macigno sull'operazione del Fondo Aida
In vista della Commissione d'inchiesta voluta da tutti i gruppi parlamentari della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, si cominciano a tirare le somme di quanto finora e' emerso. Come oramai tutti sanno i Commissari e Blandini hanno portato varie motivazioni alla base della decisione di conferire gli immobili del Fondo Pensioni tra Natale e Capodanno a Fondi di gestione iummobiliare (scelti senza gara). Non ci si sofferma qui sulle ipotesi di comportamenti censurabili sotto vari profili di gente che ruotava attorno al Fondo. In questi casi, se cio' che e' stato denunciato e' vero, basta allontanare i responsabili, chiedere i risarcimenti ed avviare le azioni necessarie per ripristinare la correttezza. Tutto qui. Non e' che se si scopre che qualche dirigente dell'INPS ha goduto di impropri privilegi di immobili dell'Ente allora si conferiscono in pochi giorni tutti gli immobili dell'INPS ad un Fondo immobiliare. Non ci si sofferma qui neanche sul dato normativo che avrebbe imposto tale operazione: il termine teorico per contenere gli investimenti immobiliari sotto il 20% era il 31 maggio 2012 e quindi ci sarebbe stato tutto il tempo per una gara pubblica aperta a tutti i gestori. Inoltre, ancora, c'e' una questione sullo sfondo da chiarire. Il D.Lgs. 252/2005 e il successivo Dm Economia 62/2007 evidenziano la necessita' che gli investimenti scendano effettivamente sotto il 20% del portafoglio dei fondi pensione. Ma se il fondo immobiliare rimane tutto di proprieta' in sostanza che cambia? La cosa che, pero', richiedera' un approfondimento serio e tecnico e' il fatto che d'ora in avanti a fare da garante di tutte le pensioni presenti e future sara' solo la Polizza Allianz: ma se questa societa' dovesse avere qualche problema? Non sarebbe stato piu' prudente diversificare? Non e' la diversificazione per distribuire i rischi la ratio delle norme che impongono  di non superare il 20% di proprieta' immobiliari a garanzia delle pensioni da erogare? Tutto questo non e' di poco conto perche' gli iscritti della Siae e, soprattutto, i beneficiari delle pensioni hanno tutto il diritto di avere contezza della effettiva efficacia gestionale delle scelte effettuate di gran carriera dai commissari e da Blandini.
L'aspetto piu' inquietante deriva, pero', da un documento che giace tra le centinaia che sono stati prodotti e che merita sicuramente un importante approfondimento da parte della Commissione. Si ricordera' che la Delibera fiume 102 del Commissario Rondi nel suo quarto "Considerato" demolisce il bilancio tecnico attuariale del Fondo Pensioni. In sostanza dice che i conti -ove non si fosse fatto niente- non sarebbero mai tornati: letteralmente "ove lo stesso bilancio tecnico fosse redatto tenendo conto del valore di mercato (o comunque dell'effettivo valore di bilancio) del patrimonio del Fondo Pensioni, ..., si evidenzierebbe un disavanzo notevolmente superiore ... dunque... deve ritenersi certo che il Fondo Pensioni non risulta in grado di fronteggiare l'intero delle prestazioni pensionistiche".
Peccato che il Prof. Fabrizio Cacciafesta, che non e' un valente critico cinematografico come Gianluigi Rondi, ma un professore ordinario di Metodi Matematici dell'Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie dell'Universita' di Roma Tor Vergata, aveva prodotto proprio a beneficio del Fondo in data 7 giugno 2011 una Relazione chiara, ben corredata da tabelle e da note illustrative della metodologia seguita, che giungeva a conclusioni molto diverse rispetto a quelle che sono state utilizzate per compiere l'operazione su cui alla Camera dei Deputati stanno cercando di vedere chiaro.
Considerando le necessarie anticipazioni che la Siae avra' fatto ogni anno fino al 2059 (anno considerato quello di esaurimento delle pensioni), secondo il prof. Cacciafesta il debito del Fondo nei confronti della Siae sarebbe stato di Euro 194.469.000 ma il valore del patrimonio sarebbe stato di ben Euro 345.888.000. Di gran lunga superiore. In altre parole, ad esempio, ove fosse  stato necessario dismettere per legge il patrimonio per restare sotto la famigerata quota si sarebbe potuto in alternativa trasferire l'intero patrimonio alla Siae in cambio del sostegno al pagamento delle pensioni. E, alla fine, la Siae ci avrebbe guadagnato oltre 150 milioni di euro. Questo e' cio' che  in estrema sintesi c'e' scritto nella relazione Cacciafesta.
Nell'audizione del 15 febbraio 2012 a sostenere la scelta fatta con la Delibera 102 di conferire al Fondo Aida gestito dalla Societa' privata Sorgente e' andato il commissario Scordino (si leggano le pagine 26 e seguenti del verbale di seduta) e non si parla della Relazione Cacciafesta.
Nella prossima Commissione d'inchiesta sulla Siae sara' molto interessante invitare il Prof.  Fabrizio Cacciafesta per capire se si e' sbagliato lui o se si sono sbagliati i commissari e Blandini.
In ogni caso sarebbe utile fin da subito che fosse prodotto uno specchietto semplice semplice dove si elencano i numeri dei costi e dei benefici dell'operazione Fondo AIDA, con in particolare i guadagni della societa' Sorgente e dell'Allianz e i debiti che sono stati fatti per finanziare tutto e le modalita' con cui si intendo pagare. Sarebbe, infine, un bel segnale di trasparenza indicare come si e' giunti a definire la remunerazione di Sorgente ed Allianz e il confronto con le remunerazioni che il mercato richiede in analoghe operazioni.

Quanto all'operazione Fondo Norma che ha visto conferire gli immobili della Siae senza che ci fosse alcun obbligo di legge, si e' sempre in attesa di capirne le motivazioni, atteso che dalle carte consultate si vedono con chiarezza che ci sono molti costi, ma non si vedono i numeri dei benefici. Si spera di apprendere, invece, con numeri e carte che da questa operazione le sorti economiche della Siae saranno magnifiche e progressive... ma su questa vicenda si tornera' con necessaria profondita' e tanta passione, dovute alle migliaia di lettori che ogni settimana leggono la newsletter e consultano il sito dell'Osservatorio Indipendente sulla Siae.
Category: Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati | Added by: ossiae (03-Jul-2012) | Date: 3 luglio 2012
Views: 545 | Tags: Sorgente Group, Blandini, Rondi, Cacciafesta, Siae, Scordino, Fondo Aida

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  • Verbali audizioni 15/2/2012
  • Verbali audizioni 22/2/2012
  • Verbali audizioni 29/2/2012
  • Trascrizione audizioni 06/3/2012
  • Verbale audizione 15/3/2012
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  • Lo scandalo Siae | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio 2012
  • SIAE QUEL CHE SIA, LA POLTRONA È MIA di Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"
  • Scandalo Siae. Atto II. Le reazioni | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 29 febbraio 2012
  • La Siae di Nottingham | Filippo Gatti | Il Fatto Quotidiano del 14 marzo 2012
  • SIAE allo sbaraglio. Chi la salverà? | Il Journal del 30 marzo 2012
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