L'ex Direttore del Fondo Pensioni sostiene che è sempre stata la Siae ad approvare le decisioni del Fondo - Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati - Indagine sulla SIAE - Osservatorio sulla SIAE

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Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati [63]
All'inizio del 2012, dopo le discusse decisioni della SIAE sul proprio patrimonio immobiliare e sul Fondo Pensioni, la Commissione Cultura della Camera ha varato una indagine conoscitiva ascoltando protagonisti e testimoni delle vicende.

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L'ex Direttore del Fondo Pensioni sostiene che è sempre stata la Siae ad approvare le decisioni del Fondo
sostieneL'audizione del Direttore del Fondo Pensioni in Commissione Cultura della
Camera

   Il Dott. Truffa Giachet afferma, documenti alla mano, che tutte le
   decisioni del Fondo, oggetto dell'attuale richiesta di risarcimento di
   24 milioni di Euro da parte della Siae, sono state sempre prese con
   l'accordo della Siae stessa.
   Il dott. Eugenio Truffa Giachet e' stato per circa 10 anni il Direttore
   del Fondo Pensioni della Siae che e' alla radice - a detta dei
   Commissari e di Blandini - dei problemi della Societa'.
   Dai disavanzi del fondo pensione derivano secondo questi ultimi le
   perdite della Siae che per essere arrestate hanno indotto a fare le
   note grandi operazioni su tutti gli immobili non solo del Fondo
   Pensioni, ma anche della stessa Siae.
   Chi desidera leggere la versione della Siae sulla vicenda puo' farlo
   sul sito della Camera (nel box al lato si indica il link) da pag.12 in
   poi in cui il sub-commissario Scordino ricostruisce dal suo punto di
   vista la vicenda.
   La Commissione Cultura non si e' accontentata della versione di
   Rondi/Blandini/Stella Richter/Scordino e ha invitato il "protagonista"
   della vicenda Truffa Giachet che oramai e' in pensione dal 26 marzo del
   2011.
   La sua testimonianza e' molto interessante e apre sulla storia una
   diversa prospettiva.

   Tesi n.1 di Truffa Giachet
   Come prima cosa sostiene che e' sbagliato parlare del Fondo Pensioni
   come di una entita' completamente a a parte rispetto alla Siae. E, in
   effetti, come gli si puo' dar torto se dei sei Consiglieri del Fondo
   ben tre sono indicati dalla Siae e, addirittura, tra questi per Statuto
   deve essere eletto il Presidente? Anche lo Statuto del Fondo deve
   essere approvato dalla Siae: chiaro indice del fatto che tra le due
   entita' c'e' un rapporto chiaramente gerarchico.
   Cio' significa, secondo il ragionamento di Truffa Giachet, che se
   responsabilita' ci sono, queste vanno ricercate in un contesto piu'
   ampio.
   Giachet dice che non c'e' oggi da far finta di cadere dalle nuvole
   quando si dichiara - come se fosse una scoperta dell'ultima ora (si
   leggano le dichiarazioni dei Commissari e di Blandini) che il Fondo
   Pensioni non era autonomamente sostenibile. Infatti, "fin dal 1978 era
   di palmare evidenza che l'intervento finanziario che la Siae si era
   impegnato a versare sarebbe stato via via crescente".
   Insomma, Giachet sostiene che la Siae non solo sapeva da sempre che
   avrebbe dovuto sborsare denaro, ma che tutto era calcolato. Al punto
   che venne previsto nello Statuto del Fondo Pensioni (art.63 dello
   Statuto F.P.) che "al termine di vita del F.P. i beni residui sarebbero
   stati a lei (Siae) devoluti".
   Giachet ha pero' aggiunto un particolare estremamente interessante. In
   sostanza, le difficolta' di oggi del F.P. a far tornare i conti sono
   "aumentate in misura notevole" proprio per volonta' della Siae che ha
   adottato negli ultimi anni una politica del personale volta ad
   incentivare cessazioni anticipate dal servizio rispetto all'eta'
   gravando consapevolmente il Fondo di costi impropri per oltre 20
   milioni di euro per il solo periodo 1997/2009.
   Il ragionamento non fa una piega: chi comandava in Siae e mandava in
   pensione anticipata le persone sapeva di gravare corrispondentemente il
   Fondo Pensioni.
   L'eventuale mala gestio, dunque, non riguarderebbe all'origine il Fondo
   pensioni, ma la Siae. La Commissione Cultura ha di che approfondire
   nella sua "Indagine conoscitiva" che diventera' presto "Commissione
   d'inchiesta".

   Tesi n.2 di Giachet
   Questa tesi e' in realta' un corollario di dettaglio della prima.
   Sostiene Giachet, infatti, che il progetto di alienazione programmata
   di immobili del Fondo Pensioni che ha attirato gli strali degli attuali
   Commissari e del DG Blandini e' stato "condiviso con il legittimo CdA
   della Siae, con il Collegio dei revisori della Siae, con la Societa' di
   revisione del Bilancio della Siae, dopo aver acquisito il parere di
   autorevoli esperti e averne informato la Covip". Il progetto fu
   codificato  in un "Protocollo di intesa" firmato non solo dal
   Presidente el Fondo Pensioni Oscar Cosentini, ma anche dal Presidente
   della Siae Giorgio Assumma e approvato il 25-26 novembre 2009 dal
   Consiglio di Amministrazione della Siae che nel quadriennio 2007-2011
   era composto da Assumma, Corsi, De Leo, Facchinetti, Ferrero, Greco,
   Natale, Lucariello, Tarullo. Il Collegio dei Revisori della Siae era
   composto da Settimi, Dell'Acqua, Malfaccini, Necchi, Pontesilli,
   Supplenti Acernese e Pontesilli.
   Ma l'atto di citazione con richiesta di rimborso per risarcimento danni
   di oltre euro 24,2 milioni della Siae è stato avanzato nei
   confronti di Eugenio Truffa Giachet Direttore del F.P., Giuseppe Peri
   Presidente Collegio Revisori nel quadriennio 2004-2008, Salvatore
   Denaro componete stesso collegio, Giuseppe Emmanuele idem, Potito
   Francesco Silvestri idem, Giovanni Tritto idem, Enza Amato Presidente
   Revisori quadriennio 2008-2012, Mario Carabella componente stesso
   Collegio, Vincenzo Ghionni idem, Andrea Monachesi idem, Giancarlo
   Settimi idem, Ernesto Irace idem, Oscar Cosentini Presidente CdA Fondo
   Pensioni quadriennio 2008-2011. Nell'atto non vi e' traccia del
   Protocollo d'intesa firmato da Assumma e delle delibere del CdA e del
   Collegio dei revisori della Siae.
   Rondi, Scordi, Stella Richter e Blandini forse hanno ragioni
   inoppugnabili per prendersela solo con Truffa Giachet e gli altri
   amministratori del Fondo Pensione. Ma e' altrettanto inoppugnabile che
   la loro "operazione anomala e distruttiva di dismissione"  - come e'
   definita nell'Atto di citazione del 9 febbraio scorso della Siae contro
  gli amministratori del Fondo - era stata - se e' quella che si legge nel Protocollo d'intesa
   tra Siae e Fondo Pensioni (rinvenibile nella sezione "Libreria
   Documenti" del sito dell'Osservatorio- precedentemente approvata dal
   Presidente della Siae Assumma, dai suoi Consiglieri e dal suo Consiglio dei Revisori.

   L'audizione di Truffa Giachet si e' ulteriormente sviluppata su altri
   profili tecnici ancora piu' interessanti di cui si dara' conto in una
   prossima lettera informativa.

SCRIVICI
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   os.siae@live.com


IL LINK DELLA AUDIZIONE
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   Link alla trascrizione stenografica della audizione del 15 marzo 2012
   del dott. Eugenio Truffa Giachet, ex Direttore del Fondo Pensioni della
   Siae.

   Audizione Truffa Giachet
     Links:
       6. http://www.camera.it/461?stenog=/_dati/leg16/lavori/stencomm/07/indag/siae/2012/0215&pagina=s010#Scordino%20Domenico%20Luca%2025%202
Category: Indagine conoscitiva Commissione Cultura della Camera dei Deputati | Added by: ossiae (26-Mar-2012) | Date: 26 febbraio 2012
Views: 632 | Tags: Siae, Fondo Pensioni, Commissione Cultura Camera Deputati

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Link di Riferimento

  • SIAE
  • Verbali audizioni 15/2/2012
  • Verbali audizioni 22/2/2012
  • Verbali audizioni 29/2/2012
  • Trascrizione audizioni 06/3/2012
  • Verbale audizione 15/3/2012
  • Link Rassegna Stampa

  • Lo scandalo Siae | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio 2012
  • SIAE QUEL CHE SIA, LA POLTRONA È MIA di Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"
  • Scandalo Siae. Atto II. Le reazioni | Guido Scorza | Il Fatto Quotidiano del 29 febbraio 2012
  • La Siae di Nottingham | Filippo Gatti | Il Fatto Quotidiano del 14 marzo 2012
  • SIAE allo sbaraglio. Chi la salverà? | Il Journal del 30 marzo 2012
  • SEZIONE DOCUMENTI E ARTICOLI STAMPA

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